Description
La civiltà declina quando la ragione viene capovolta, quando il meschino e il basso, il brutto e il corrotto vengono fatti apparire come norme di espressione sociale e culturale; o, per avvicinarci maggiormente al nostro argomento, quando il male, sotto varie maschere, prende il posto del bene.
Noi di questa generazione, secondo la nostra età e il nostro temperamento, siamo diventati vittime volontarie, inconsapevoli o risentite di tale convulsione. Da qui l’aria di futilità che ci avvolge, la sensazione che l’uomo abbia perso la fiducia in se stesso e nell’esistenza nel suo complesso.
È vero, naturalmente, che ogni epoca ha subito le battute d’arresto della guerra, della rivoluzione e delle catastrofi naturali. Ma mai prima d’ora l’uomo è stato lasciato senza guida né bussola, senza la sicurezza trasmessa dalla pressione di una mano in cui riponeva fiducia. In troppi casi è un essere separato, divorziato dalla realtà, senza il conforto di un’arte degna di questo nome o di un background tradizionale e, cosa più fatale di tutte, come direbbero gli ortodossi, senza religione.
Un tempo era parte integrante della visione cattolica che la Chiesa avesse creato la nostra civiltà, con i suoi standard etici e il grande corpus di rivelazioni da cui dipendono l’atteggiamento e il destino dell’uomo.



























